Associazione Amici dell'Arte di Cesena Aps
Chi siamo

L’Associazione AMICI DELL’ARTE DI CESENA APS è nata nel 2014 e si è costituita come associazione di promozione sociale nel settembre del 2015.
Ha come finalità la promozione di attività culturali e di interesse sociale senza fini di lucro.
Organizza corsi di storia dell’arte, letteratura, filosofia, visite a mostre e a città d’arte per fare emergere un pensiero critico e informato.
Per svolgere le proprie iniziative si avvale in modo prevalente dell’attività di volontariato.

Per donare il tuo 5 x mille alla nostra associazione utilizza il codice: 90073620404

FINALITÀ E ATTIVITÀ

L'Associazione non ha finalità di lucro, persegue le seguenti finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale: promozione della cultura, dell’istruzione, della formazione e della valorizzazione delle attitudini personali in modo da favorire l’emergere di un pensiero critico ed informato.
Per il perseguimento delle predette finalità, l’Associazione svolge, in via esclusiva o principale, in favore dei propri associati, dei loro familiari conviventi o di terzi, una o più delle seguenti attività di interesse generale aventi ad oggetto:

1. Attività culturali di interesse sociale con finalità educative

2. Organizzazione e gestione di attività culturali, artistiche e ricreative di interesse sociale, incluse attività, anche editoriali, di promozione e diffusione della cultura e della pratica del volontariato.

3. Organizzazione e gestione di attività turistiche di interesse sociale e culturale

In particolare, a titolo esemplificativo e non esaustivo, l'Associazione si propone di:
- organizzare corsi di storia dell’arte, di letteratura e filosofia
- organizzare visite a mostre e città d’arte
- ideare e realizzare mostre d’arte e convegni
- produrre materiale didattico
- elaborare progetti in collaborazione con le scuole

Leggi di più
Programma 2025-2026

Scarica il programma completo dei corsi 2025-2026.

Scarica il Programma
Video Lezioni

Se sei un socio dell’Associazione degli Amici dell’Arte di Cesena Aps hai la possibilità di accedere all'Area Riservata e guardare le video lezioni dal 2018 al 2025.
Contattaci se non possiedi la password per accedere.

Entra nell'Area Riservata
Eventi

Saluto dell’assessore alla cultura, dott. Camillo Acerbi. 12 Novembre 2025

Ultime news
  • 07 marzo 2026
    Leggi il post
  • 07 marzo 2026
    Leggi il post
  • 07 marzo 2026
    Leggi il post
  • 06 marzo 2026
    Leggi il post
  • 06 marzo 2026
    Amici dell'Arte di Cesena APS ha aggiornato la sua immagine di copertina.
    Leggi il post
  • 04 marzo 2026
    Leggi il post
  • 04 marzo 2026
    A Roma due mostre per capire l’universo dell’artista-fotografa Silvia Camporesi Luoghi sospesi, memorie fragili e paesaggi attraversati da una tensione silenziosa. Da z20 Sara Zanin e al Centro della Fotografia Silvia Camporesi esplora il confine tra realtà e immaginazione attraverso linguaggi fotografici capaci di trasformare lo spazio di Michele Luca Nero 03/03/2026 Tag mostre roma A Roma due mostre per capire l’universo dell’artista-fotografa Silvia Camporesi Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Davanti alle immagini di Silvia Camporesi (Forlì, 1973), lo sguardo sembra fermarsi per un istante. Non è solo una questione di composizione o atmosfera: ciò che emerge è una tensione sottile, una sensazione di sospensione che trasforma il paesaggio in un territorio mentale. A Roma, due mostre parallele offrono oggi una lettura complementare della sua ricerca, mettendo in dialogo il progetto più intimo e perturbante di Uno strappo nel cielo di carta con la visione più ampia e stratificata di C’è un tempo e un luogo. La mostra di Silvia Camporesi da z2o Sara Zanin a Roma Il titolo Uno strappo nel cielo di carta richiama un passaggio pirandelliano e introduce immediatamente una dimensione narrativa. Nella mostra presentata da z2o Sara Zanin, Camporesi costruisce un paesaggio fragile, fatto di luoghi sommersi e presenze appena accennate. Le fotografie non descrivono semplicemente spazi dimenticati, ma li restituiscono come apparizioni sospese, dove il reale si incrina lasciando emergere un senso di inquietudine. Attraverso un uso concettuale del linguaggio fotografico, l’artista trasforma il paesaggio in una soglia percettiva. La memoria diventa materia visiva e le immagini evocano quel perturbante che nasce dall’incontro tra familiare ed estraneo. Il dialogo critico con Marinella Paderni accompagna il percorso espositivo sottolineando la componente narrativa e letteraria della sua ricerca, che alterna rigore formale e tensione simbolica. L'articolo continua più sotto Artribune PAX, il bisettimanale sul turismo culturale Approfondimenti sul turismo culturale come chiave di comprensione dei territori e delle comunità che li abitano. Nome(Required) Il tuo nome First Email(Required) La tua email Artribune Srl utilizza i dati da te forniti per tenerti informato con regolarità sul mondo dell'arte, nel rispetto della privacy come indicato nella nostra informativa. Iscrivendoti i tuoi dati personali verranno trasferiti su MailChimp e trattati secondo le modalità riportate in questa informativa. Potrai disiscriverti in qualsiasi momento con l'apposito link presente nelle email. Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa1 / 7 Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa2 / 7 Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa3 / 7 Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa4 / 7 Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa5 / 7 Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa6 / 7 Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa7 / 7 Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa Silvia Camporesi, Uno strappo nel cielo di carta, 2026, z2o sara zanin, Installation view, ph roberto apa La mostra istituzionale al Centro della Fotografia di Roma Se la mostra in galleria insiste sull’intimità dello sguardo, il progetto esposto al Centro della Fotografia Roma amplia la prospettiva e restituisce una visione più articolata del lavoro dell’artista. Curata da Federica Muzzarelli, C’è un tempo e un luogo un’esposizione che riunisce alcune delle serie fondamentali realizzate nell’arco di quindici anni, costruendo un atlante visivo in cui il paesaggio diventa luogo di frattura tra reale e artificiale, presenza e assenza. Il titolo, ispirato al film Picnic at Hanging Rock di Peter Weir, suggerisce una dimensione sospesa e misteriosa, dove i luoghi assumono un ruolo centrale. Dalla Venezia reinventata alle stratificazioni dell’Armenia, fino ai paesi italiani abbandonati e alle architetture visionarie di Mirabilia, Camporesi costruisce un percorso che unisce autobiografia e ricerca estetica. Le immagini appaiono come esiti visibili di un processo più profondo: il viaggio, l’esperienza fisica e mentale attraverso territori geografici ed emotivi. Silvia Camporesi, Omaggio al Mattatoio, 2025 Silvia Camporesi, Omaggio al Mattatoio, 2025 Due mostre per leggere la fotografia come frattura del tempo Osservate insieme, le due esposizioni restituiscono una visione coerente della pratica artistica di Silvia Camporesi. Da una parte, la dimensione più raccolta e perturbante della galleria; dall’altra, il racconto istituzionale che attraversa anni di ricerca e ne evidenzia la complessità. In entrambe emerge una fotografia che non cerca l’immediatezza, ma la sospensione. Il paesaggio diventa un dispositivo narrativo, uno spazio in cui passato e presente coesistono e dove l’immagine assume il valore di meditazione visiva. In un tempo dominato dalla velocità dello sguardo, Camporesi propone una pratica lenta, capace di trasformare l’osservazione in esperienza. Michele Luca Nero Libri consigliati: ACQUISTA QUI: Una foto è una foto è una foto. Di Silvia Camporesi (Grazie all'affiliazione Amazon riconosce una piccola percentuale ad Artribune sui vostri acquisti) Ulteriori info Irving Penn | Silvia Camporesi | Corpi reali corpi immaginati CENTRO DELLA FOTOGRAFIA ROMA Irving Penn | Silvia Camporesi | Corpi reali corpi immaginati Roma (RM) 29/01/2026 – 29/06/2026 Silvia Camporesi - Uno strappo nel cielo di carta Z2O GALLERIA - SARA ZANIN
    Leggi il post
Partecipa ai corsi

Chi vuol partecipare alle iniziative e al progetto culturale dell’Associazione può diventare socio iscrivendosi a partire dal mese di settembre.
La tessera annuale di socio è di 20 euro.

I CORSI di STORIA DELL'ARTE, ARCHITETTURA e PSICOLOGIA DELL'ARTE sono a pagamento (80 euro), comprendono 34 lezioni a cadenza settimanale, da ottobre a maggio, presso il CINEMA ELISEO.

AGEVOLAZIONI PER I SOCI

Con la tessera dell’associazione si ha diritto:

-Ingresso al ciclo “La grande arte al cinema” rassegna al Cinema Eliseo, al prezzo scontato di 6 euro per associato e stesso sconto per un accompagnatore.

- Sconto del 5%
• Libreria “Coop”del Centro Lungosavio
• Libreria “Mondadori” Viale Carducci, 27
• Libreria “I libri di Elena” Corte Piero della Francesca, 59
• Libreria “Ubik” Piazza del Popolo, 25

- Possibilità di vedere i video delle lezioni entrando con la password nell’area riservata del sito.

Leggi di più
Come iscriversi

I nuovi soci e i soci degli anni precedenti si possono iscrivere versando la quota sociale o

- tramite bonifico a Iban Associazione (indicando nella causale: nome e cognome, quota associativa)
IT 39 H 07070 23900 000000847497

o pagando direttamente i nostri incaricati (prima delle lezioni) tramite Bancomat, Carta di credito o contanti.

o telefonando al 320 9026164 o al 369 6850290

Tutti i soci devono compilare la nuova scheda di iscrizione con l'aggiunta della normativa sulla Privacy ( qui sotto).

Scheda di iscrizione
Richiesta informazioni
Nome*
Cognome*
Email*
Telefono*
Messaggio
Ho letto l'informativa e presto il mio consenso*
(*) campi obbligatori
Loading…